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Visitare Verona – Linea A Bus CitySightSeeing

Vi abbiamo già parlato in questi due post: visitare verona prima parte e visitare verona seconda parte dei monumenti da ammirare con la Linea B dei bus rossi di CitySightSeeing.
Oggi vi presentiamo la prima parte del tragitto veronese della Linea A.
Potete scaricare le mappe della città, da stampare e portare con voi!

Buona lettura e buon viaggio! :)

Giardini PradavalFERMATA 1 (STARTING/CAPOLINEA): CORSO PORTA NUOVA
CORSO PORTA NUOVA– GIARDINI PRADAVAL

Oltre i cosiddetti portoni della Bra’ si apre il Corso Porta Nuova, originariamente chiamato stradone. Nel 1867 il toponimo venne mutato in Corso Vittorio Emanuele II; durante la Repubblica Salò, dai fascisti fu imposto, ma senza successo nell’uso della popolazione, il toponimo corso Cangrande. Solo dopo la Liberazione venne ripristinato il nome originario. L’area occupata dall’ampio corso rimase abbandonata per secoli fino alla cinta delle mura magistrali. Gli unici nuclei di case sorgevano attorno alle chiese di San Luca, Santa Maria della Ghiaia e Sant’ Antonio Abate, cui diremo tra breve. [ leggi tutto... ]

Visitare Verona – Parte seconda Linea B di City SightSeeing

Nel post precedente vi avevamo accompagnato nelle prime 4 tappe del bus di City SightSeeing della linea B della città di Verona.
Oggi vi segnaliamo i monumenti da vedere durante le ultime tre tappe!
Buon viaggio! (anche se virtuale!)

Vi ricordiamo che potete potete scaricare le mappe della città, da stampare e portare con voi!

Vista Castel San Pietro VeronaFERMATA 5 : CASTEL S. PIETRO
CASTEL SAN PIETRO – PANORAMA

Edificato alla fine del ‘300 (durante il breve periodo del dominio visconteo) e unito nel 1450 al sistema di mura medievali, nel 1801 le truppe napoleoniche ne cominciarono la demolizione, portata a termine dagli austriaci che vi costruirono una caserma fortificata (1854). Resti del castello visconteo e delle mura medievali sono ancora visibili. Dalla terrazza antistante il castello) si può godere di un panorama incomparabile sulla città.

FERMATA 6 : DUOMO
Il Duomo di Verona (Cattedrale di Santa Maria Matricolare) è nato dalle ceneri di due chiese paleocristiane crollate nel 1117 a causa di un terremoto. Il duomo è stato completamente ricostruito in stile romanico, ed è stato consacrato il 13 settembre 1187. La sua struttura è stata alterata nel tempo da vari rifacimenti successivi, che comunque non hanno comportato cambiamenti alla pianta.

FERMATA 7 : PIAZZA ERBE
PIAZZA DELLE ERBE – CASA DI GIULIETTA

Piazza delle Erbe ricalca l’impianto dell’antico Foro Romano e per secoli è stata il centro della vita politica ed economica della città. La zona centrale (il cosiddetto “toloneo”) è ancor oggi animata da un colorato mercato. A poca distanza, in via Cappello, è possibile visitare la casa di Giulietta, un palazzo medievale.
A poca distanza si può visitare la casa di Giulietta: l’edificio, risalente al XIII sec., fu a lungo proprietà della famiglia Cappello, il cui stemma è scolpito sull’arco interno del cortile. L’identificazione dei Cappello con i Capuleti ha dato origine alla convinzione che lì sorgesse la casa di Giulietta, eroina della tragedia di Shakespeare (in realtà mai esistita).

FERMATA 8: PORTA LEONI

Posta sul cardo massimo della città romana, è chiamata con questo nome dal XV sec., per la presenza nelle vicinanze di un sarcofago romano in pietra con due leoni (ora posto dietro al monumento di Umberto I).
La porta era alta 13 metri (quanto le mura cittadine), aveva pianta quadrata e una corte interna, doppi fornici sulle facciate e gallerie nei piani superiori. Gli angoli del fronte esterno erano fiancheggiati da due torri poligonali di raccordo alle mura. Sulle torri e sulle gallerie si aprivano numerose finestre.
Nel I sec. a.C. venne costruita in tufo e mattoni; più tardi, nel I sec. d.C. alle facciate di mattoni vennero addossati prospetti in pietra bianca locale, che rispecchiavano le strutture architettoniche precedenti, ma presentavano decorazioni più ricche.

Visitare Verona con il bus CitySightSeeing Linea B

Volete visitare la suggestiva città di Verona? Doverosa la tappa per visitare la meravigliosa Arena che si trova in Piazza Bra.
Piazza Bra, punto di starting/capolinea della linea B del bus CitySightSeeing, ospita anche il nostro Brek dove potrete fare un’ottima colazione prima di visitare la città o pranzare/cenare in maniera sana e veloce!
Leggi qui se vuoi maggiori informazioni sui monumenti che potrai visitare durante il tour con CitySightSeeing.
Vi ricordiamo che potete potete scaricare le mappe della città, da stampare e portare con voi!

LINEA B bus City SightSeeing – Verona
Arena di VeronaFERMATA 1 (STARTING/CAPOLINEA): PIAZZA BRA
ARENA – PIAZZA BRA
Il monumento – simbolo della città – deve il suo nome al toponimo latino che indica la sabbia, che ne ricopriva la platea. È il terzo anfiteatro romano per dimensioni (dopo il Colosseo e l’anfiteatro di Capua), giunto in buono stato conservativo fino ai giorni nostri. I Romani lo costruirono nella prima metà del I sec. d.C., per ospitare gli spettacoli di cui erano particolarmente appassionati: i combattimenti fra gladiatori e le cacce agli animali feroci ed esotici.

FERMATA 2 : VIA PALLONE
TOMBA DI GIULIETTA
Nonostante l’antichità del sito che la ospita (il convento, già dei frati Cappuccini, risale al XIII secolo), la tomba di Giulietta, così come la vediamo ora, data appena al 1937. In quell’anno, l’allora responsabile dei musei veronesi decise di dare un nuovo volto al luogo identificato come sede della sepoltura dell’eroina scespiriana. Nell’orto dell’ex-convento giaceva da decenni, forse addirittura da secoli, un antico sarcofago di marmo rosso. Privo di coperchio, completamente vuoto, il sarcofago fu indicato come sepoltura della bella Giulietta già al principio dell’Ottocento. Fu un altro importante avvenimento a dare la spinta definitiva alla trasformazione del luogo che accoglieva la tomba di Giulietta: il soggiorno veronese della troupe della Metro-Goldwin-Mayer, allora alla ricerca delle ambientazioni ideali per il suo nuovo colossal, appunto Giulietta e Romeo. Il film (protagonisti Norma Shearer e Leslie Howard), non fu girato a Verona: ma lo straordinario successo della pellicola, dovette far immaginare ad Avena un imminente, cospicuo afflusso di turisti a Verona, tutti alla ricerca dei luoghi descritti nel film. Qui, però, la scena finale del doppio suicidio non era ambientata nel chiostro di un convento, ma in una cripta: fu probabilmente sulla scia della scelta cinematografica che la direzione dei musei decise di dare al sarcofago una cornice di maggiore suggestione. Oggi la tomba di Giulietta è la sede ove si celebrano i matrimoni civili: molte coppie vengono apposta dall’estero, per coronare il loro sogno d’amore là dove Romeo e Giulietta videro infrangere il proprio. E qui, nell’antro illuminato da alte finestre gotiche dove il vuoto avello attende il romantico tributo dei visitatori, è nata una singolare tradizione: l’abitudine di indirizzare missive d’amore a “Giulietta, Verona”. Un’intera squadra di segretarie si occupa di raccogliere questi messaggi e di dare risposta. Perché la storia di Giulietta è leggenda, ma le pene d’amore che affliggono uomini e donne di ogni continente sono una realtà.

FERMATA 3 : VIA G. GIUSTI
PALAZZO E GIARDINO GIUSTI

Sul retro del cinquecentesco Palazzo Giusti, costruito con un classico impianto a U (in facciata frammenti di decorazione pittorica), si accede a un incantevole giardino, la cui parte più antica risulta concepita già nella seconda metà del XV sec. Nel tempo, il giardino ha subito numerose trasformazioni, fino all’ultimo restauro del 1930 che ne ha ripristinato parte dell’assetto rinascimentale.
Aiuole, statue, scalinate e grotte artificiali sono disposte lungo il viale di cipressi che porta ai progressivi terrazzamenti. Man mano che si sale il declivio, la sistemazione architettonica della vegetazione cede il passo ad un assetto più naturale di alberi e cespugli. Di rilievo, all’interno del giardino: l’unica collezione epigrafica latina privata esistente ancora a Verona; un famoso labirinto di siepi di bosso, uno dei rari esempi in Veneto, disegnato nel 1786 su un precedente labirinto cinquecentesco; una bella statua femminile di Alessandro Vittoria, nella sezione occidentale del parterre; le serre per gli agrumi, addossate al tratto superstite delle mura comunali del XII sec., con statue di Bernardino Ridolfi (genero di Falconetto e stretto collaboratore del Palladio), cui si deve probabilmente anche il mascherone che sormonta il giardino; la grotta artificiale scavata nel tufo, con arco d’ingresso incorniciato da colonne, trabeazione e timpano (che le danno l’aspetto di un tempietto), in origine rivestita di conchiglie, coralli, madreperle e mosaici e dotata di giochi d’acqua. Dal belvedere si gode uno dei più bei panorami sulla città e si ha un bel colpo d’occhio sul giardino nella sua interezza.

FERMATA 4 : S. STEFANO
SANTO STEFANO – TEATRO ROMANO

La chiesa di Santo Stefano è una delle basiliche paleocristiane più antiche di Verona. Costruita intorno al V sec., come basilica cimiteriale destinata alla sepoltura dei vescovi veronesi, rimase pressoché inalterata fino al X sec., quando l’interno venne modificato con la realizzazione delle attuali navate.
L’esterno, pur avendo mantenuto le mura perimetrali paleocristiane (caso unico in Verona), ha assunto forme romaniche. La facciata del XII sec. presenta il tipico rivestimento a fasce alterne di tufo e cotto. Il coevo tiburio ottagonale in cotto presenta due serie di bifore sovrapposte, di tipologia lombarda.
L’interno è a 3 navate. È possibile individuare nelle strutture architettoniche l’evoluzione storica dell’edificio: mura perimetrali del V-VI sec.; colonne, capitelli e cattedra vescovile del VIII sec.; cripta e deambulatorio del X sec.; altari e cappelle dal XIV al XVIII sec. Il presbiterio e il transetto sono rialzati. La chiesa è ricca di opere pittoriche di Domenico Brusasorci, di Alessandro Turchi (l’Orbetto), di Marcantonio Bassetti, di Battista del Moro, di Giovan Francesco Caroto e di Paolo Farinati. La cappella più importante, uno dei pochi esempi di architettura barocca a Verona, è la cappella degli Innocenti (1620 circa), il cui interno è decorato con stucchi manieristici.

Visitare l’Italia con i Bus di City SightSeeing e mangiare al Brek

Bus City SightSeeing MilanoInauguriamo oggi, con questo post, due novità: la collaborazione che Brek ha stretto con City SightSeeing, il servizio bus “Gira città – Sali e Scendi” che gira nelle principali città d’arte e una serie di post dedicati alle varie città in cui sono presenti Brek e bus di City SightSeeing.
Per chi ancora non conosce City SightSeeing si tratta di un servizio di guida turistica che avviene attraverso bus, tutti rossi e col secondo piano scoperto! Ad ogni fermata è possibile scendere, visitare i monumenti preferiti e risalire sul bus successivo sempre con lo stesso biglietto (controllate prima gli orari delle fermate!). Con un servizio di questo tipo è più semplice programmare la visita dei monumenti più belli della città e ad un costo vantaggioso: paghi solo il biglietto del bus City SightSeeing!
Brek collabora con i “bus a due piani” e ci troverete segnalati all’interno delle piantine della città che vi forniranno nei Bus così che potete venire a trovarci per far colazione, pranzare, fare uno spuntino o cenare!
Nelle prossime settimane pubblicheremo sul nostro blog dei post dedicati alle città in cui sono presenti Brek e City SightSeeing con lo scopo di informarmi sulle principali attrazioni turistiche presenti alle varie fermate del bus!
Buona lettura e buon viaggio!