Ristorante self service
L’atteggiamento di fronte ai problemi non è lo stesso tra tutti. Un caso emblematico è l’accettazione del Ristorante Self Service. Una certa classe di consumatori del pasto fuori casa dichiara che non accetta di consumare il pasto in un Ristorante Self Service e che non ne ha mai fruito anche nel passato se non per necessità.
Il fatto è che spesso l’utilizzo del Ristorante Self Service è legato alla vita di comunità, che spesso in Italia non è considerata una esperienza positiva. Pensiamo alla ristorazione scolastica, la mensa dell’asilo. E’ il primo grande shock che si riceve da bimbi: si passa da essere componenti privilegiati di una famiglia a “cittadini”.
In quello stato “o mangi la minestra….”, e sicuramente la qualità e l’attrattività del cibo non sono i criteri prioritari che vengono utilizzati per appaltare la ristorazione, soprattutto con i risicati budget che si hanno a disposizione in questi casi. Anche la tecnologia di cottura e distribuzione nel classico Ristorante Self Service di comunità non sono vocati ad una somministrazione di cibi saporiti e stuzzicanti. La distribuzione a “legame caldo” è una dannazione per i sapori che si mischiano, per i prodotti croccanti che si rammolliscono, è una questione tecnologica e quindi ineluttabile.
Se poi pensiamo al Ristorante Self Service della mensa militare o quella universitaria, la situazione peggiora, in quell’età il cibo ha già raggiunto una valenza di piacere e non di solo nutrimento, e la qualità è la stessa se non peggiore.
Ma un Ristorante Self Service può essere differente da quelli che per forza ci tornano alla mente? Certo, è la risposta che ci sentiamo di affermare. Soprattutto se si parte dall’abolire tutte le restrizioni che costringono la cucina delle collettività ad essere ciò che indubitabilmente è.
Il Ristorante Self Service può essere tecnologicamente avanzato e lavorare partendo da un prodotto fresco e quindi mantenere le caratteristiche organolettiche al top della gastronomia. Il budget può essere modulato, non è detto che qualcuno non possa decidere di assaggiare una specialità ricca anche al self service, del resto non ci sono misteri: la cucina è la stessa dei grandi ristoranti stellati.
Mi piacerebbe far conoscere a fondo a tutti il mondo che gira intorno ad un Ristorante Self Service, per nulla differente da quelle che tutti si aspettano da una cucina di casa. Al contrario di quello che invece è il vissuto della ristorazione collettiva dove per necessità c’è un processo spinto di razionalizzazione e standardizzazione industriale.
Un Ristorante Self Service è in fondo una cucina aperta, dove l’unico elemento mancante è quello del servizio al tavolo, che nulla ha che fare con la qualità dei piatti che si preparano ma invece incide in maniera sostanziale sul prezzo finale.
Solo IKEA è riuscita a fare del self service una moda, togliendo la percezione di bassa qualità ai mobili assemblati in proprio, come dice il detto “Nemo profeta in patria”, avevamo bisogno degli svedesi per capire che è meglio comprare qualità (un livello di qualità che ci prefissiamo ben inteso) a un prezzo minore che quello pieno.
Non resta che pensare bene della crisi, come ha suggerito il nostro Presidente Napolitano: ogni crisi può rappresentare oltre che una minaccia anche una opportunità di migliorare i nostri processi e perché no di abbandonare vecchi tabù.
Fast Food Ristorante
Fast Food Ristorante suona come un ossimoro. Il concetto di Ristorante male si sposa con la neologia anglosassone del Fast Food. Il Ristorante evoca la ......